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07/11/16 - PRESA D'ATTO VARIAZIONE INCUBATORE BANDO INNOVAZIONE 2015

Con Decreto regionale n. 11050 del 04/11/2016 si è preso atto della variazione dell'incubatore prescelto da parte dell'impresa SHARE THE CITY srl.


28/10/16 - COSTITUZIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE BANDO INNOVAZIONE 2016

Con Decreto Regionale n. 10744 del 26/10/2016 è stato approvato il Nucleo di valutazione del Bando.


07/09/16 - RIDETERMINAZIONI E DECADENZE MISURA F INNOVAZIONE 2014

Con Decreto n. 7483 del 29/07/2016 è stata approvato l'ultimo elenco di soggetti a cui è stato erogato il contributo a giugno 2016.


03/08/16 - APPROVAZIONE NUOVE IMPRESE MISURA B BANDO INNOVAZIONE 2015

Con Decreto Regionale n. 7705 del 3 agosto 2016 è stato approvato il sesto elenco dei beneficiari (aspiranti imprenditori costituiti in impresa) per la misura B del Bando Ricerca e Innovazione 2015.


10/05/16 - BANDO DESIGN COMPETITION

Con Decreto n. 3930 del 5/5/2016, approvati gli esiti della fase di abbinamento tra imprese e idee progettuali dei giovani designer.


06/04/16 - DECRETI DI APPROVAZIONE GRADUATORIE DESIGN COMPETITION

Con Decreto n.2312 del 30 marzo 2016 e Decreto n.2308 del 30 marzo 2016 sono stati approvati la graduatoria delle idee progettuali e l'elenco delle imprese ammesse alla visione delle idee.






Finanziamenti Regione Lombardia

F.A.Q. Bando ricerca e innovazione 2014

(aggiornate al 17 dicembre 2014)

 

CARATTERE GENERALE

D. Quando posso presentare domanda?

R. Le domande possono essere presentate a partire dalle 14.00 del 16 ottobre 2014 fino al momento in cui risulteranno esaurite le risorse stanziate (comprese quelle in lista d’attesa) e, in ogni caso, entro e non oltre le ore 12.00 del 25 marzo 2015.

 

D. Cosa si intende per procedura valutativa a sportello?

R. Significa che le domande dovranno essere presentate con la modalità a sportello (quindi tenendo conto dell’ordine cronologico di arrivo fino ad esaurimento risorse) e, dopo essere state protocollate, per essere finanziate dovranno superare anche un’istruttoria tecnica da parte di un Nucleo di valutazione, che accerta il raggiungimento delle soglie minime di ammissibilità o il possesso di requisiti tecnici previsti per ogni misura.

 

D. Cosa si intende per lista d’attesa?

R. La prenotazione del contributo/voucher può avvenire anche quando sono esaurite le risorse stanziate per ciascuna misura. Una volta esaurito lo stanziamento previsto per ciascuna misura, i soggetti proponenti potranno comunque procedere alla presentazione delle domande che andranno in una lista d’attesa che sarà pari al massimo al 100% della dotazione finanziaria (per le misure A, B e C) e al 20% della dotazione finanziaria (per D, E e F). All’esaurimento anche delle liste d’attesa il sistema informatico chiuderà gli sportelli inibendo la presentazione di ulteriori domande.

 

D. Anche le domande in lista d'attesa vengono istruite?

R. Le domande in lista d’attesa avranno diritto all’istruttoria della pratica nel caso in cui si liberino risorse in seguito a esiti negativi di altre domande, rinunce, decadenze ecc. Nel momento in cui la pratica passerà da “in lista d’attesa” a “contributo prenotato” l’impresa sarà avvisata all’indirizzo PEC comunicato in fase di domanda.

 

D. Per le domande A, B e C, la presentazione del progetto è contestuale alla prenotazione del contributo? Quali saranno le domande a cui rispondere?

R. Sì, nella presentazione della domanda, prima di prenotare il contributo, sarà richiesto di presentare un progetto rispondendo a quesiti che corrispondono, indicativamente, ai criteri di valutazione indicati nelle schede di ciascuna misura.

 

D. Possono presentare domanda solo imprese dotate di firma digitale?

R. Per tutte le misure, la procedura è obbligatoriamente e interamente in forma telematica ed è necessario disporre della firma digitale. Nel caso della misura F è accettata la firma elettronica apposta con CRS.

 

D. Che differenza c’è tra il contributo e il voucher?

R. Per le misure A, B, C e F il bando prevede un contributo, che è pari al 50% degli investimenti previsti ammessi. La tipologia voucher è invece prevista per la misura D (escluso D4) ed E, la differenza rispetto al contributo consiste nel fatto che il voucher è concesso in misura fissa e non può essere rideterminato. Per la misura D4 infine si tratta di un contributo forfettario a seguito della partecipazione con successo alla fase 1 della misura “Horizon 2020-Strumento per le pmi”.

 

D. Cosa si intende per realizzazione delle attività?

R. La realizzazione delle attività è il completamento delle attività previste per l’ottenimento del contributo/voucher. La data della documentazione prodotta (fatture ecc.) deve rientrare nei termini previsti per la realizzazione.

 

D. Entro quando deve avvenire la quietanza?

R. Per le misure A, B, C, D ed E, il pagamento effettivo dei costi delle fatture deve avvenire entro il termine previsto per la rendicontazione delle spese, pertanto può avvenire anche oltre il termine previsto per la realizzazione delle attività. Per la misura F, la quietanza deve invece essere completata entro i termini previsti per la realizzazione delle attività.

 

D. Da quale data sono ammissibili le spese?

R. Per tutte le misure, sono ammissibili le spese presentate dalla data di pubblicazione del bando (data BURL 6 agosto 2014). Per la misura F, a partire dal 1 gennaio 2014.

 

D. Devo allegare i preventivi?

R. Per le misure A, B e C, in fase di presentazione della domanda, è obbligatorio allegare i preventivi a conferma delle spese elencate. A differenza delle fatture, i preventivi possono avere anche una data precedente al 6 agosto 2014 (data di pubblicazione del Bando sul BURL).

 

D. Quanti contributi/voucher può richiedere al massimo un’impresa?

R. Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo/voucher per ogni misura, fino a un massimo di 3 richieste complessive, di cui al massimo:

- 2 domande di contributi/voucher richiedibili nell’ambito delle misure A, B, C, D, E;

- 1 domanda di contributo richiedibile nell’ambito della misura F.

Inoltre, si specifica che per le misure A-B-C potrà essere presentata una sola domanda: ad esempio, se si presenta una domanda sulla misura B, non potrà essere presentata dallo stesso soggetto richiedente domanda sulle misure A e C.

 

D. Cosa si intende per impresa start up?

R. Per impresa start up si intende l’impresa attiva e iscritta al Registro imprese da non più di 48 mesi dalla data di pubblicazione del bando. Non è ritenuto valido il semplice spostamento di sede ai fini del calcolo del periodo dei 48 mesi.

 

D. E’ possibile presentare domanda per chi ha ricevuto un contributo/voucher a valere sull’edizione 2013 o su altri bandi analoghi?

R. Nel testo del Bando, all’inizio delle schede riguardanti ogni specifica misura, sono specificati i soggetti che non possono richiedere un contributo/voucher nell’ambito di quella determinata misura in quanto hanno già beneficiato recentemente di un’agevolazione analoga.

 

D. I fornitori di servizi possono essere anche beneficiari di voucher/contributi?

R. I fornitori di beni e di servizi di assistenza e consulenza non possono essere soggetti beneficiari della stessa misura in cui si presentano come fornitori, di conseguenza possono presentare domanda sulle altre misure del bando in cui non sono fornitori (e viceversa).

 

D. La mia impresa rientra nella definizione di MPMI?

R. Si veda la guida “La nuova definizione di PMI” della Commissione Europea. Si precisa che, per la definizione di PMI, è necessario stabilire anche se la vostra impresa è autonoma, associata o collegata (pag.16 della guida) in base ai recenti regolamenti comunitari.

 

D. L’erogazione di servizi deve avvenire direttamente o anche su appalto tramite terzi con i requisiti previsti?

R. No, sono rendicontabili solo i servizi erogati dal fornitore con i requisiti previsti.

 

D. La data di inizio progetto (mis. A e B) o la data del contratto (mis. C, D ed E) possono essere successive alla data in cui si effettua la validazione del contributo/voucher?

R. No, la data di inizio progetto (o la data del contratto) dev’essere ricompresa tra la data di pubblicazione del Bando e la data in cui si effettua la validazione.

 

D. Quali sono i metodi di pagamento che si possono utilizzare?

R. I pagamenti vanno effettuati tramite bonifico bancario non revocabile (eseguito o pagato) o tramite carta di credito intestata all'azienda. Le fatture devono essere quietanzate. La quietanza della fattura dev’essere fornita allegando copia dei documenti bancari attestanti il pagamento (ricevuta di versamento o copia estratto conto).

 

D. Un’impresa con sede legale in Lombardia, che non svolge più alcuna attività presso tale sede (inattiva) ed è operativa fuori dalla Lombardia è ammissibile?

R. No. Essendo inattiva non può fare domanda in Lombardia.

 

D. Si può sostituire il fornitore indicato nella domanda?

R. Per le misure A, B, C e D, in fase di realizzazione del progetto, è possibile modificare il fornitore indicato nella domanda, purché i beni/servizi acquistati dal nuovo fornitore abbiano le stesse caratteristiche dei beni/servizi descritti nella domanda. Tali variazioni dovranno essere preventivamente approvate da Unioncamere Lombardia e dalla Camera di commercio competente per poter essere inserite nel progetto.

 

D. In caso di acquisti di prodotti e servizi su siti di e-commerce, che formato devono avere i preventivi?

R. E’ possibile allegare una stampa pdf della schermata online, dalla quale risulti il costo e le caratteristiche del prodotto/servizio che si intende acquistare.

 

D. Per le misure A, B e C, si può presentare un progetto appartenente a più aree tematiche?

R. Sì, è possibile presentare anche progetti complessi, che prevedano investimenti relativi a più di una linea tematica (es. Misura A: Fabbrica digitale e Smart Building). In fase di compilazione della domanda, però, si dovrà scegliere dal menù a discesa soltanto la linea tematica prevalente.

 

D. Con quali modalità posso rinunciare al contributo/voucher assegnato?

R. Una volta che il contributo/voucher è stato assegnato, se l’impresa intende rinunciarvi lo può fare esclusivamente tramite il sistema informatico entrando nella propria pratica.

 

D. E' possibile delegare una persona esterna all'impresa per la presentazione della domanda?
R. Sì, nella procedura di profilazione prevista dal portale impresa.gov è possibile che il legale rappresentante dell'impresa richiedente deleghi una persona, anche esterna all'impresa richiedente, per la presentazione della domanda al suo posto.

D. E' possibile precompilare la domanda e/o inserire gli allegati previsti prima delle 14.00 del 16 ottobre 2014?
R. No. Prima dell'apertura del bando, è possibile esclusivamente profilare l'impresa sul portale impresa.gov e testare il proprio dispositivo di firma digitale forte come previsto fino al punto 5 dello schema "Come presentare la domanda" nella homepage.

 

D. Come si firma il modulo de minimis ?
R. Il modulo va compilato ed allegato on line. La firma sarà apposta con firma digitale dal dichiarante al momento della sottoscrizione della domanda con unica operazione

 


Misura A

D. Una start up può presentare domanda anche per le altre sottomisure?

R. Sì, la sottomisura start up è da intendersi come un’agevolazione per le imprese di nuova costituzione che hanno quindi la possibilità di sostenere un investimento inferiore. Nel caso in cui fossero interessate ad un contributo più alto, possono fare domanda per la sottomisura A.2 MPMI.

 

D. Ogni progetto presentato deve prevedere più voci di spesa?

R. Sì, il piano dei costi dovrà prevedere almeno due categorie di spese, di cui una deve essere obbligatoriamente ricompresa tra A.1 e A.6 (dato che le spese da A.7 a A.9 sono calcolate in % sulla somma da A.1 a A.6).

 


Misura B

D. Posso partecipare alla misura B anche se non rientro tra i codici ATECO indicati?

R. Sì, i codici ATECO indicati non sono vincolanti. In alternativa, nell’autocertificazione devono essere indicati i dati di almeno tre clienti dell’ultimo triennio e la descrizione dell’attività svolta per gli stessi nell’ambito delle tecnologie digitali. Nel caso in cui l’impresa richiedente sia stata costituita da meno di 18 mesi è sufficiente indicare almeno un cliente. 

 

D. Ogni progetto presentato deve prevedere più voci di spesa?

R. Sì, il piano dei costi dovrà prevedere almeno due categorie di spese, di cui una dev'essere obbligatoriamente ricompresa tra B.1 e B.6 (dato che le spese da B.7 a B.8 sono calcolate in % sulla somma da B.1 a B.6).

 

D. Come si calcolano le spese di personale?

R. Innanzitutto, le spese del personale sono ammissibili esclusivamente per la Misura B.

Sono ammissibili le spese relative a personale assunto con contratto a tempo indeterminato e contratto subordinato a tempo determinato, compreso il contratto di inserimento e di apprendistato, laddove sussistano i requisiti di legge.

È ammesso il costo del personale solo se dedicato al progetto, nel limite del 30% della somma delle voci di spesa comprese nelle categorie da B.1 a B.6, solo se espressamente dedicato al progetto

Il costo rendicontabile del personale deve essere calcolato considerando la retribuzione lorda del CCNL cui appartiene. La retribuzione contabile deve essere rapportata alle ore d’impegno nel progetto, e deve essere calcolata su base mensile (corrispondente alla busta paga):

Metodo di calcolo del costo eleggibile= [(RML+DIF+OS) / hlav] * huomo

RML= retribuzione mensile lorda, comprensiva della parte degli oneri previdenziali e ritenute fiscali a carico del lavoratore;

DIF= retribuzione differita (rateo TFR, 13ma, 14ma);

OS= oneri sociali e fiscali a carico del Beneficiario non compresi in busta paga (ovvero

non a carico del dipendente);

hlav= ore lavorative da contratto nel mese di riferimento;

huomo= ore di impegno dedicate effettivamente al progetto nel mese di riferimento.

 

D. Tra le spese del personale possono figurare anche quelle relative ai titolari/soci lavoratori dell’impresa?

R. No, non possono essere indicati i soci dell'impresa tra le spese di personale dipendente: per personale dipendente si intende assunto con contratto a tempo indeterminato o subordinato a tempo determinato. E' prevista un'eccezione per i dipendenti che sono anche soci di società cooperative, i quali sono ammissibili a condizione che gli stessi soci lavoratori assunti non ricoprano anche la carica di amministratore della società.

 

D. Posso inserire tra le spese ammissibili il costo di lavoratori con contratti a progetto/ritenute d'acconto/prestazioni occasionali?
R. Sì, è possibile inserire questo costo tra le spese di consulenza (B.2, B.4 o B.8), allegando in fase di domanda, al posto del preventivo, il contratto stipulato con il fornitore/consulente, nel quale siano riportati nel dettaglio i contenuti dell'incarico (nel caso il contratto non sia ancora stato stipulato è sufficiente una lettera di impegno tra il lavoratore e l'impresa).

 

D. I contratti a progetto rientrano nel costo del personale B.7?

R. No.

 

D. Occorre allegare qualche tipo di documentazione in fase di domanda per la tipologia di spese B.7 "Spese di personale"?

R. No, al contrario delle altre spese, per i costi di personale è sufficiente indicare l'importo previsto. In fase di rendicontazione sarà successivamente richiesta documentazione comprovante le spese sostenute (contratto di lavoro, cedolini, fogli presenze etc.).


Misura C

D. La collaborazione con il Centro registrato in QuESTIO (come centro che eroga servizi di base e/o laboratorio) è obbligatoria?

R. Sì, e la relativa spesa dev’essere almeno il 60% della somma delle voci di spesa presentate. Se viene inserita una cifra che non rispetta questo requisito il sistema non permette di procedere con la presentazione della domanda.

 

D. Come si calcolano le spese generali della voce C.4?

R. Le spese del punto C.4 non sono inserite dall’utente ma vengono determinate in maniera automatica dal sistema sommando alle spese inserite dall’utente per le altre voci di spesa (C.1, C.2 e C.3) il 10% di questa somma. Ad esempio, se l’utente inserisce € 30.000 per C.1, € 5.000 per C.2 e € 3.000 per C3, il totale delle spese ammissibili sarà pari a € 41.800 = C.1 + C.2 + C.3 + 10% (C.1 + C.2 + C.3). Il contributo sarà invece pari a € 20.900.

 

D. E' sufficiente inserire solo la tipologia di spesa C.1?

R. Sì. Il bando prevede che ogni progetto debba prevedere più voci di spesa, ma una di queste è la C.4, che viene calcolata in automatico dal sistema. Non è quindi obbligatorio inserire le voci di spesa C.2 e/o C.3.

 

D. Per la tipologia di spesa C.2 cosa si intende per "nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca"?

R. Il costo può essere imputato integralmente solo se il suo ciclo di vita corrisponde alla durata del progetto e l’utilizzo è interamente imputabile alle attività di progetto. Negli altri casi, sono considerati ammissibili i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo i principi della buona prassi contabile, in quota proporzionale all’intensità di utilizzo per il progetto stesso. La determinazione del costo imputabile a progetto è quantificato in base alle seguenti modalità:

CI = (CS/PA)*D*U

Dove:

CI = costo imputabile al progetto;

CS = costo totale del singolo bene;

PA = periodo di ammortamento (in mesi);

D = durata del progetto (in mesi);

U = percentuale/intensità di utilizzo del bene rispetto al progetto.

 


Misura D

D. Cosa significa che il voucher viene erogato solo a chi raggiunge la soglia minima (threshold)”?

R. Significa che, in fase di validazione del voucher, l’impresa deve allegare un ESR (Evaluation Summary Report) dal quale si evince che è stata raggiunta la soglia minima totale prevista dal rispettivo Bando. In caso di mancato raggiungimento della threshold, il voucher non verrà liquidato.

 

D. Per la misura D1, posso richiedere un voucher ridotto in fase di domanda?

R: No. Il Voucher D1 richiesto in fase di domanda è sempre pari a € 10.000 (con investimento minimo di € 12.000), in quanto l’obiettivo dell’impresa è accedere all’ultima fase prevista dal bando europeo e quindi ottenere il relativo finanziamento.

 

D. Che cos’è l’ESR?

R. E’ il documento contenente il punteggio assegnato dalla Commissione Europea al progetto presentato.

 

D. A quali “call for proposals” si rivolge il Bando?

R. Alle call Horizon 2020 e COSME aperte tra il 1° giugno 2014 e il 31 maggio 2015.

 

D. In cosa consiste il voucher D4?

R. Il voucher D4 è un contributo forfettario di 25.000 € per le imprese che hanno superato la fase 1 dello “Strumento per le pmi” risultando “ammesse non finanziabili” nella graduatoria della Commissione Europea. E’ un incentivo che viene dato all’impresa a condizione che prosegua con la presentazione dello stesso progetto anche alla fase 2 del bando europeo. Non è cumulabile con gli altri voucher: un’impresa che abbia già richiesto il D3 per un determinato progetto non può successivamente richiedere anche il contributo D4 nel caso il progetto risultasse “ammesso non finanziabile” (e viceversa).

 

D. Per i Voucher D1, nel caso di bandi europei che prevedano la presentazione di proposte in due fasi: a quanto ammonta il contributo? Come devo procedere con la validazione e la rendicontazione del voucher?

R. In fase di validazione del voucher, per proseguire con l'ammissione al voucher stesso, l’impresa deve inserire almeno l’ESR che certifichi il superamento della threshold prevista dalla prima fase. In fase di rendicontazione, se il progetto ha superato unicamente la prima fase, l’importo riconosciuto è ridotto, quindi pari a € 4.000 (con investimento minimo di € 6.000) e l’utente non deve provvedere ad allegare un ulteriore ESR rispetto a quello inserito in fase di validazione. Se invece l’ESR inserito in fase di validazione oppure quello inserito successivamente in fase di rendicontazione accerta il superamento della soglia minima totale prevista dall’ultima fase del bando europeo il voucher è pari a € 10.000 (con investimento minimo di € 12.000).

 

D. Un'impresa che è coordinatore di un consorzio di imprese richiedente l'accesso alla fase 2 dello "Strumento per le pmi" può presentare domanda per il Voucher D1 al posto del D3?

R. Sì, in virtù del carico di lavoro richiesto dal coordinamento della "Fase 2 - Strumento pmi", è riconosciuto un voucher più alto, pari a € 10.000 a fronte di un investimento minimo di € 12.000.

 

D. Chi sono i fornitori di servizi per i voucher D1, D2 e D3?

R. Il voucher dev’essere utilizzato presso i soggetti elencati nell’area di promozione del presente Bando sul sito di QuESTIO (www.questio.it) e su quello di Innovhub (www.innovhub-ssi.it). Al momento è disponibile l’elenco dei fornitori approvati finora nella Homepage di Bandimpreselombarde. Dal 15 settembre 2014 si apre una nuova procedura di evidenza pubblica dalla quale potranno essere selezionati fornitori aggiuntivi.

 

D.  Il bando prevede che entro 90 giorni dalla data di pubblicazione del decreto di assegnazione, l’impresa debba allegare l’ESR (Evaluation Summary Report) in fase di validazione. Ma se l’ESR non è a disposizione dell’impresa entro tale scadenza a causa della tempistica di pubblicazione degli esiti stabilita dalla Commissione Europea, è comunque possibile procedere con la validazione del voucher e prorogare la presentazione di tale documento?

R. Sì, è possibile ma solo nei casi non dipendenti dalla volontà dell'impresa beneficiaria. Nel caso in cui, infatti,  l’impresa non sia stata in grado di produrre l’ESR secondo la tempistica prevista dal Bando per causa di forza maggiore imputabile all’iter di pubblicazione degli esiti della Commissione Europea, il termine perentorio di 90 giorni potrà slittare prevedendo una sospensione dei termini in attesa dell'acquisizione della documentazione.

In questo caso, l’impresa assegnataria del voucher, almeno 5 giorni prima dalla scadenza prevista per la validazione, dovrà inoltrare tramite PEC agli indirizzi attivitaproduttive@pec.regione.lombardia.it (all'attenzione del dr. Carlo Corti) e unioncamerelombardia@legalmail.it comunicazione con la quale richiede di sospendere  i termini e fare slittare i termini previsti per la validazione in quanto, a causa di forza maggiore, rappresentata dal tardivo rilascio del documento da parte dell’UE, non  è in grado di produrre l’ESR. Nella comunicazione, l’impresa si deve impegnare a completare l'iter relativo alla validazione entro massimo 10 giorni lavorativi dalla data di ricevimento dell’ESR da parte dell’UE, pena la decadenza dal voucher. In ogni caso, la validazione dovrà essere completata entro i termini previsti per la rendicontazione, pena la decadenza dal voucher. Ovviamente l’ESR dovrà raggiungere i punteggi minimi previsti dal bando per l’assegnazione del voucher.

 


Misura E

D. E’ ammissibile la richiesta di voucher da parte di un’impresa che intenda utilizzare un ricercatore di nazionalità estera?

R. E’ possibile l’utilizzo di ricercatori di altra nazionalità purché in possesso dei requisiti, documentabili, previsti dal bando.

 

D. E’ ammissibile la richiesta di voucher da parte di un’impresa che intende assumere un impiegato amministrativo?

R. No, non è possibile assumere personale amministrativo.

 

D. Che titolo di studio deve avere il lavoratore?

R. Dev’essere in possesso di un diploma di Dottore di ricerca o, in alternativa, dev’essere iscritto, da almeno tre mesi, a un corso di Dottorato di ricerca (al momento della presentazione della domanda).

 

D. Posso assumere il lavoratore con un contratto di apprendistato?

R. No, per poter usufruire del voucher E sono valide solamente queste tre tipologie di contratto di lavoro dipendente: a tempo indeterminato, a tempo determinato (almeno 1 anno) e collaborazione a progetto (almeno 1 anno).

 

D. Per fare la rendicontazione del voucher devo aspettare 1 anno dall’inserimento in azienda?

R. Non per forza: la rendicontazione può avvenire a partire dal 4° mese dalla data di inserimento in azienda, purché l’impresa abbia raggiunto l’investimento minimo previsto da ciascuna misura e si impegni a mantenere il lavoratore in azienda per l’intera durata del contratto.

 

D. L’impresa che in fase di domanda  indica il nominativo di un lavoratore, può in fase di validazione o rendicontazione indicare un altro nominativo, sempre dotato delle qualifiche richieste dal bando?

R. No, il nominativo del lavoratore indicato in fase di domanda deve corrispondere a quello inserito in fase di rendicontazione, a meno di cause di forza maggiore impreviste e non dipendenti dalla volontà del richiedente motivate adeguatamente che potranno essere autorizzate, valutando caso per caso, solo dopo valutazione e condivisione da Unioncamere Lombardia e dalla Camera di commercio competente.

 

D. Posso assumere il lavoratore con un contratto part-time?

R. No, il contratto dev’essere a tempo pieno.

 

D. Posso assumere soci di una società cooperativa?

R. Nelle società cooperative posso assumere soci lavoratori a condizione che gli stessi soci lavoratori assunti non ricoprano anche la carica di amministratore della società.

 

D. Quali sono i costi ammissibili relativi all’assunzione? Per attestare tale costo quali documenti è necessario presentare?

R. Vanno considerati i costi imponibili INPS e IRPEF che costituiscono il costo dell’impresa. Anche il TFR costituisce un costo rendicontabile. Non sono invece da considerare i rimborsi. I documenti sono quelli previsti dal bando alla misura E scheda 5 punto 8. Ai cedolini è bene allegare un prospetto contabile in cui sia dettagliato il costo aziendale del lavoratore.

 


Misura F

D. A cosa si riferiscono le seguenti aree tematiche o di specializzazione: aerospazio, agroalimentare, eco-industria, industrie creative e culturali, industria della salute, manifatturiero avanzato, mobilità sostenibile?

R. Le aree tematiche citate nel bando sono specificate nella “smart specialisation strategy” scaricabili dal sito di Regione Lombardia al seguente link http://www.attivitaproduttive.regione.lombardia.it/

Sezione fare ricerca e innovare – sottosezione strategia – collegamento a ricerca e innovazione: strategia e priorità regionali.  Il riferimento è la DGR 1051/2013 cosi come modificata dalla DGR 2146/2014

 

D. Rientrano nei costi ammessi la tassa di rilascio, la tassa di esame, le traduzioni e le richieste scritte dell’esaminatore e loro risposte?

R. Nei costi ammessi rientrano le traduzioni, la tassa di esame e la tassa di rilascio e le richieste scritte dell’esaminatore e loro risposte.

 

D. Fra i documenti richiesti è specificato “sulle fatture dovrà essere apposta la dicitura “Spesa sostenuta con il contributo di Regione Lombardia – Rif. Bando Brevetti 2014 Misura F”. Per le fatture emesse prima della pubblicazione del bando è necessario far rifare le fatture dal fornitore?

R. Per le fatture emesse precedentemente alla pubblicazione del bando, è possibile apportare la dicitura "Spesa sostenuta con il contributo di Regione Lombardia - Rif. Bando Brevetti 2014 Misura F", anche manualmente.

 

D. Esiste un fac-simile di modello a cui attenersi per la descrizione delle ricadute dei processi di brevettazione?

R. Esiste una modulistica a cui attenersi per la descrizione delle ricadute dei processi di brevettazione e sarà disponibile successivamente alla data di apertura del bando (16 ottobre 2014). Nell’allegato tecnico della domanda vi sarà richiesto di descrivere dettagliatamente le ricadute e gli impatti del/i brevetto/i ottenuto/i sulla/e area/e di specializzazione (di cui alla DGR 1051/2013 cosi come modificata dalla DGR 2146/2014) indicando il valore aggiunto apportato.

 

D. Qualora il deposito italiano (prioritario a quello comunitario/internazionale), oppure il deposito comunitario/internazionale sia già avvenuto nel primo semestre 2014 ed il titolare del brevetto sia un socio (persona fisica) dell’azienda se il socio decide di cedere (post deposito) l’integrale titolarità del brevetto all’impresa, la domanda diventa presentabile?

R. Si, purché in fase di rendicontazione e di erogazione la titolarità sia in capo all’impresa beneficiaria.

 

D. La titolarità del brevetto in capo all’azienda beneficiaria deve essere verificata già alla data di presentazione della domanda oppure si ritiene sufficiente che la titolarità sia acquisita dall’impresa prima della rendicontazione di spesa?

R. In fase di presentazione della domanda è consigliabile allegare una scrittura privata in cui l’azienda si impegna ad acquisire la titolarità del brevetto e a farlo diventare patrimonio dell’azienda prima della fase di rendicontazione delle spese.

 

D. E’ possibile partecipare al nuovo bando Misura F con nuove spese di deposito riguardanti un medesimo brevetto per il quale si è ricevuto un contributo nell’edizione 2012?

R. Si, è possibile partecipare purché le nuove spese siano comprese nel periodo previsto dalla Misura F.

 

D. Quante richieste di contributo della Misura F si posso fare?

R. Si può presentare una sola richiesta o domanda di contributo per la misura F che può riguardare uno o più brevetti.

 

D. È possibile presentare domanda di agevolazione nel caso in cui un’impresa sia titolare di un brevetto depositato sul territorio nazionale, quindi registrato presso UIBM, e che adesso voglia estenderlo a livello europeo?

R. Si, è possibile purché si rispettino le finestre temporali del bando.

 

D. È possibile presentare domanda nel caso in cui un brevetto non sia stato depositato sul territorio nazionale e sia stato registrato direttamente all’estero?

R. Si, è possibile presentare domanda purché si rispettino le finestre temporali del bando.

 

D. La misura F del bando innovazione è l’unica per la quale si deve utilizzare il portale di Gefo ma, a differenza del portale www.bandimpreselombarde.it, non sono presenti indicazioni rispetto alla sua compilazione ( modulistica, documenti da caricare, ecc.). Saranno disponibili prima del 16 ottobre? Dove?

R. No, la modulistica sarà presente sul portale Gefo successivamente alla data del 16 ottobre 2014. All'apertura del bando sarà possibile profilarsi. La modulistica richiede che siano inseriti dall’impresa proponente i propri dati anagrafici ed una breve descrizione dell'intervento e delle ricadute applicative dello stesso in almeno una delle 7 aree di specializzazione (di cui alla DGR 1051/2013 cosi come modificata dalla DGR 2146/2014).

 

D. Il soggetto beneficiario che presenta la domanda è una società uni personale, titolari del brevetto saranno invece sia l’amministratore unico della società che presenta la domanda sia una persona fisica, ciò è possibile?

R. La titolarità del brevetto oggetto della presente agevolazione deve coincidere con il soggetto beneficiario (l'impresa che presenta la domanda). Tale titolarità è ammissibile anche se condivisa unicamente tra l'impresa e un organismo di ricerca pubblico. Non è ammissibile il caso di titolarità in capo a persone fisiche o altre tipologie di soggetti tranne nei casi in cui l’impresa non presenti un impegno scritto ad acquisirne la titolarità prima della fase di rendicontazione.

 

D. Nel caso in cui il passaggio di titolarità da persona fisica ad impresa, comprovato con atto notarile, avvenga prima della fase di rendicontazione e le fatture siano antecedenti alla data di pubblicazione del bando, è possibile presentare comunque fatture intestate al precedente titolare (persona fisica)?

R. No, tutte le fatture emesse, pur riguardando spese brevettuali comprese nel periodo di ammissibilità, possono essere sostenute solo dal beneficiario del bando pena la non ammissibilità.

 

D. Un libero professionista, titolare di partita IVA, può presentare domanda per accedere al fondo di sostegno alla brevettazione. Ho letto che la comunità europea ha sancito che anche i professionisti possono accedere ai fondi strutturali europei e vorrei avere maggiori informazioni.

R. No. I soggetti beneficiari sono quelli indicati all. art. 4 Allegato 1 al Decreto n. 7469 dell’1/8/2014.

 

D. Nella definizione di MPMI possono farsi rientrare, alla luce delle recenti decisioni in ambito europeo sui Fondi strutturali 2014/2020, anche i liberi professionisti? Ad esempio Avvocati, Ingegneri, Architetti, etc?

R. No, se tali figure non rientrato tra quelli indicati all. art. 4 Allegato 1 al Decreto n. 7469 dell’1/8/2014.

 

D. Può un'azienda che abbia già fatto richiesta di contributo, per altri brevetti, per il Bando voucher degli anni precedenti, richiedere un contributo per il bando 2014?

R. Si, il bando è aperto anche a coloro che abbiano beneficiato negli anni precedenti del contributo su altri brevetti.

 

D. Nel bando relativamente alle modalità di pagamento delle spese sostenute sono contemplate solo il bonifico bancario/postale. Poiché le spese ammissibili, come previsto da bando, possono essere sostenute a partire dal 01/01/2014, se ho già sostenuto tali spese a partire da tale data ma con altra modalità posso comunque presentarle?

R. Si, è possibile presentare in fase di rendicontazione altre tipologie di  pagamento (es. RI.BA) - fatta esclusione dei pagamenti in contanti - per le spese sostenute e quietanzate dalla data del 01/01/2014 alla data del 05/08/2014, data antecedente la pubblicazione del bando (BURL Serie Ordinaria n.32 - Mercoledì 06 agosto 2014). A partire dalla data di pubblicazione sul BURL del bando sono ammesse solo ed esclusivamente le modalità previste come obbligatorie nel bando.